Come ha fatto la situazione ad arrivare a questo punto? Il

civili intrappolati a Bengasi

ROMA. “Gli abitanti di Ganfuda rischiano di morire intrappolati nei combattimenti: sopravvivono nutrendosi di cibo guasto e acqua sporca, mentre le bombe continuano a cadere incessantemente. Per gli ammalati e i feriti si stanno esaurendo anche le scorte di medicinali gi scaduti”. Le parole di Magdalena Mughrabi, vicedirettrice del programma Medio Oriente e Africa del Nord di Amnesty International, fanno luce sulla drammatica situazione vissuta da centinaia di persone a Bengasi, costrette prigioniere nelle proprie case dopo mesi di blocco militare.

Le testimonianze: strade bloccate, scorte di cibo esaurite. Preziose e inquietanti le testimonianze raccolte dall umanitaria fra le 130 famiglie libiche e i centinaia di stranieri intrappolati da mesi nella zona sud occidentale della citt il quartiere di Ganfuda, appunto, vittime di combattimenti sempre pi intensi: strade d bloccate dalle forze dell nazionale, forniture di alimenti, acqua ed piumini moncler energia elettrica interrotte. “I bambini sono pelle e ossa, il cibo scarseggia e quello che c inadeguato. Se solo potessero fargli arrivare qualcosa moncler outlet trebaseleghe da mangiare o portarli via da qui. In cambio, accetterei di restare in questo quartiere per il resto della mia vita”, racconta commosso Mohamed, un residente moncler outlet di Ganfuda. “Le scorte di olio, riso e farina sono terminate e la mancanza di combustibile per cucinare costringe a cuocere i cibi in una carriola riempita di carbone. Ho un problema ai reni ma le medicine sono finite”. Nonostante la drammatica situazione, l ha preso con s moncler saldi uomo otto famiglie in fuga dai combattimenti, piumini moncler saldi e attualmente nella sua abitazione vivono circa 45 persone, di cui 23 bambini. “Tra noi non ci sono combattenti, siamo dei comuni cittadini. come stare in prigione”, spiega. moncler saldi outlet I bombardamenti, conclude, sono sistematici e indiscriminati e l della corrente elettrica, croce che dura ormai da due anni, costringe le persone a rimanere strette e immobili durante la notte.

Tanti bambini senza acqua n medicine. “Non vogliamo nient che un modo sicuro per andare via. Ho due figli di tre anni e mezzo e due anni. Non c latte n cibo per loro. Devo riempire delle bottiglie d e fargli credere che sia latte”, racconta un altro testimone, “Waleed” (il nome stato cambiato https://www.moncleroutlet-i.org per proteggere la sua identit “Gli aerei pattugliano il cielo e la gente ha paura persino di uscire di casa perch quelli, non appena vedono movimenti, colpiscono. Pochi mesi fa hanno colpito persino una moschea”, aggiunge “Hassan” (altro nome di fantasia). “I bombardamenti sono costanti, non usciamo di casa per moncler donna niente”, racconta “Khadija”, quatto figli di cui l partorito in casa 10 mesi moncler uomo fa. “Non ho latte in polvere n medicine moncleroutlet-i.org e la mancanza di acqua potabile un altro grave problema”, aggiunge la donna. “Viviamo come animali”, conclude “Samir”, un ex agente della polizia giudiziaria che vive a Ganfuda con la moglie, tre figli e una figlioletta di un anno. Dopo aver accolto tre famiglie scampate al conflitto, nella sua casa vivono attualmente 24 persone, di cui 14 sono bambini. La mancanza di linea telefonica in buona parte di Ganfouda rende difficili i contatti col mondo esterno, col risultato che anche provare a contattare i parenti per sapere se sono vivi o meno ormai un impossibile.

Attacchi basati sulla provenienza o moncler outlet online uomo sull politica. Nell settimana i raid aerei e i colpi di artiglieria sono aumentati moltissimo. “Con l degli moncler bambino outlet attacchi e i combattimenti sempre pi vicini, molti abitanti di Ganfouda hanno paura di lasciare le case. Sollecitiamo tutte le parti in conflitto piumini moncler scontatissimi a rispettare il diritto internazionale umanitario e a consentire l senza restrizioni dei soccorsi umanitari. Coloro che vogliono lasciare la zona devono essere protetti da minacce basate sulla provenienza o su una presunta affiliazione al Csrb”, continua Mughrabi. moncler bambino saldi Paura, quest sempre pi diffusa tra i civili, specialmente da quando un leader tribale che collabora piumini moncler uomo all dignit ha affermato, a fine agosto, che a chiunque abbia pi di 14 anni sar impedito uscire vivo dal quartiere. “Tutte le parti in conflitto dovrebbero facilitare l degli aiuti e garantire un percorso di uscita sicuro a chi vuole lasciare la zona. I civili non dovrebbero mai essere usati come scudi umani e coloro che vogliono abbandonare Ganfuda dovrebbero essere protetti dagli arresti arbitrari, dalla tortura e da ulteriori violazioni dei diritti umani”, conclude Mughrabi.

Il conflitto moncler outlet serravalle Haftar Csrb che ha messo in ginocchio Bengasi. Come ha fatto la situazione ad arrivare a questo punto? Il clima si inasprisce intorno alla met del 2014, quando l generale Khalifa Haftar lancia l militare “Operazione dignit contro le milizie e i gruppi armati islamisti di Bengasi, che in seguito formano una coalizione denominata “Consiglio della shura dei rivoluzionari di Bengasi” (Csrb). Durante i combattimenti, entrambe le parti commettono gravi violazioni del diritto internazionale umanitario, in alcuni casi equivalenti a crimini di guerra. A distanza di due anni, l nazionale libico, sotto il comando di Haftar, continua a colpire dall le zone di Bengasi sotto il controllo del Csrb, concentrandosi in particolare su Ganfuda, e mettendo in pericolo la vita dei civili, impossibilitati a entrare e uscire ed esposti, quindi, outlet moncler agli attacchi aerei.

Distinguere tra obiettivi militari e obiettivi civili. Dunque non c tempo da perdere: l modo per dare una svolta alla situazione che ognuna delle parti in conflitto prenda tutte le misure possibili per proteggere le vite dei civili intrappolati nei combattimenti, sia qui che in altre moncler saldi parti della Libia. Gli attacchi indiscriminati o moncler outlet online shop sproporzionati sono vietati dal diritto internazionale e chi prende parte al conflitto deve fare il massimo sforzo per distinguere tra obiettivi militari e obiettivi civili, come le case e gli edifici. Armi esplosive imprecise come l non dovrebbero mai essere impiegate nelle vicinanze di aree ad alta densit abitativa, ricorda Amnesty International. Una disposizione quasi mai rispettata, in tempi di guerra piumini moncler outlet.

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